Archivio mensile: settembre 2015

PRIMO AMORE

tumblr_mr8ys7s0Jf1rlrvd9o1_500 subisco il fascino della parola scritta da sempre, non ho memoria di quando in tenera età ho cominciato a fingere di leggere e a trascorrere ore su tutto quello che è pagina scritta, ne ho sempre subito il trasporto quasi mistico,  adoro i classici, quelli immortali e nei classici trovo tutto.

Leggere è diventata una necessità, come l’aria che respiro e amo certi libri come fossero delle persone reali, vi ho trovato di tutto … mi hanno aiutato a ritrovarmi … grazie ai cugini più anziani che nonna si ritrovava a gestire, quasi una tribù di dieci bimbi, alle loro ripetizioni che si tenevano reciprocamente e a dire  e ripetere a voce alta le poesie o la lezione di storia o di lettere, io in quei lunghi e meravigliosi pomeriggi ho imparato prestissimo a far di conto a leggere e scrivere.
Vivo ancora in un paesino che è uno slargo di vie incrociate nel delta del Po, ai margini dell’impero in dissoluzione economica e sociale, ma anche qui grazie a questo mezzo informatico sembra di stare su Central Parck, al British Museum  o alla Sorbonne.
La prima biblioteca che ho incontrato è quella contenuta in palazzo Paradiso nella centralissima zona del centro della mia città e ricordo benissimo come mi sono tremate le gambe nell’attraversare l’ampia sala corredata da tavoli ottocenteschi su cui stavano le lampade per leggervi i testi una volta ordinati e che un solerte addetto indivisa ti portava su un carrello …
che impressione !!!
avevo migliaia di libri a disposizione e potevo sfogliarli leggerli, andare alla scoperta di ulteriori letture e perdemi in esse, nulla a che vedere con i librocartolai di allora che ti ponevano in mano il libro che era in vetrina e non ti permettevano di sfogliarlo o di darvi un’occhiata per avere un’idea di che trattava … trattato quasi un oggetto di culto riservato ad arcani iniziati …
I libri sono tattilmente la prima cosa che mi provoca una vibrazione quasi erotica … nei libri mi sono rapportato per primissima volta con pulsioni o tensioni verso le donne e in loro ho trovato educazione e rispetto per ogni individuo e la totale libertà che ognuno può e deve godere.
Io diffido da chi non legge o non sa leggere, da chi brucia i libri, da chi li compra come oggetto di arredo, i libri vanno scritti letti unti e strappati, sottolineati, annusati, sezionati e riassunti, sempre quando mi accorgo che chi mi sta innanzi è persona che non legge, diffido e tronco i rapporti, nulla ci voglio avere a che fare.
Non ho mai sbagliato a fare così, i libri e il rapporto che una persona ha con essi è la spia che mi indica chi amare, chi volere,  chi avere, per chi soffrire e per chi lottare, mai ho avuto conferme in senso opposto e quindi andrò avanti così.

BIANCO O NERO …

cover1300

La vita non la vedo più in bianco e nero, se mai l’ho vista in queste singole tonalità, ma pensarla così è un modo che fa capire come la si affronta e allora provo a dividere i ricordi e le scelte che ho fatto in questi due colori, che poi sono la somma o la negazione di tutti gli altri, senza dare preferenze o valore di negatività e positività all’uno o all’altro dei colori suddetti, voglio dire che, sempre, quando ho scelto, mai ho rimpianto la strada che avevo intrapreso, perchè in coscienza quella sempre è stata la strada che in quel preciso momento avrei scelto e conoscendo bene quel che è successo sino ad ora nella mia vita, posso davvero dire a me stesso che sempre ho scelto come dovevo o potevo.

Non ho mai avuto nè voluto bisacce pesanti o fardelli nel mio cammino, la coscienza, infatti, deve essere leggera e facilmente ho sempre scartato le zavorre che appesantivano il mio passo, ho incontrato tanta ma veramente tanta gente e molte volte mi sono mescolato a persone che non avevano motivo di essere miscelate al mio cammino, ma sempre, quando è successo, l’ho fatto perchè ritenevo che anche queste avessero qualcosa da darmi.

Non so se le migliaia di colori che da sempre circondano il mio essere riesco ancora a miscelarli e di questo cocktail interiore ottenuto so assaporarne il gusto, ma ne ho preso coscienza, e quando questo è sgradevole evito di rifarmelo e so che quegli ingredienti non so gradirli, quando invece quello che ottengo mi inebria e lo trovo squisito, non riesco a non berlo, e faccio di tutto per trovarne gli ingredienti e riassaporarlo.

TERRA – ARIA – ACQUA – ( manca il fuoco )

 RADICI ( Terra )

thCAWEZ0M4

Ho scelto di vivere qui, ai margini di un impero in scioglimento
in un punticino,

un quasi paese a forma di trapezio,

che ancora ha il coraggio
di chiamare piazze gli slarghi fra gli incroci delle strade  che
si intersecano, in un paesaggio fatto di attrente verde e cielo,
un paesaggio che non muove il cuore, non lo fa sobbalzare.

Un posto che mi ha visto nascere, piangere, morire e rinascere
che ha saputo tenermi stretto e consolare,

che sa preservare i canti e le parole di chi mi ha amato e non c’è più,
che conserva negli angoli, nei cortili, nei campi antiche voci
che mi sanno sempre far ripartire, ma è qui che io so
da dove si riparte e si ricomincia

IL MIO MARE ( Acqua )

2gtw3na

Il mio mare è un mare senza tempeste, con onde lunghe e tranquille,
tanta sabbia per farci giocare tranquilli i bambini,

e passeggiate rilassanti durante tutte le stagioni.
Il mio mare non ha grandi profondità, ci si può camminare a lungo
senza pericoli di alcuna sorta, ci sono pochi pesci,
ma di quelli che multicolori giocano fra le gambe.
Il mio mare ha un cielo con nuvolette e sole
come nei disegni delle elementari

qualche voltas’ingrossa e fa paura
ma dura poco e sa ridere di sè stesso quando fa così

VENTO ( Aria )

tumblr_mji3epR3q61qg205no1_500

Io sono come il vento
so accarezzare e so sradicare
so sfiorare e sferzare
amo giocare e sparigliare nuvolette
ma so riempire vele verso porti e mete
come il vento, non bacio mai
nella stessa maniera un fiore
so intruffolarmi caldo sotto le gonne
so giocare con i capelli e le risa
so tenere in me i sussurri e le parole
che mi sono state regalate
o confidate

AmoSimo

large

Bene …è giunto il momento di scrivere quel benedetto post, sono anni che vorrei scriverlo e finalmente va fatto, l’ho pensato, l’ho meditato, ma è ora di metterlo giù e quindi ecco che lo faccio …

Sono felicemente (almeno io), sposato, sono da 36 anni con la stessa Donna ( il maiuscolo non è a caso ), mi ha seguito sopportato e sostenuto, mi ha dato i momenti più belli della mia vita ( il giorno che mi ha dato il primo bacio è quel momento che  non scorderò mai), ci sono stati momenti turbolenti fra noi, difficili e quasi impossibili, ma lei è sempre rimasta lì, un punto fermo della mia vita e anche in questa seconda rinascita lei mi ha raccolto e rimesso in piedi.

Non so cosa io abbia dato a lei, ma so cosa Lei ha dato a me e se sono l’uomo che sono e i miei figli sono i ragazzi che sono, lo devo solo a lei, ho mille difetti e mille vizi, ma mai ho mancato nei miei  pensieri di rispetto per Lei.

Io sono un uomo fortunato e ancora mi perdo in Lei … spero che chi mi ha letto sin qui sopporti questa lettera d’amore, sono le più difficili da scrivere e sto cercando di farlo senza retorica o effetti speciali.

Ho deciso di riaprire questo blog perchè voglio, dopo che vi ho traslocato i pensieri contenuti nei post precedenti, mettere questo che avrebbe dovuto essere il primo,  perchè tutti sono stati ispirati da lei e da ora in poi, in quelli  che seguiranno sarò esplicitamente chiaro, e lei quando parlo di donne o di amore apparirà manca una cosa sola …

Simo io TI AMO

 

A BUON INTENDITRICE / OR ( fa male ma è così )

Tu non sei l’eccezione. Tu sei la regola.
E la regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti. Se …ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo.Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza”. Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi. Non esistono uomini tragicamente segnati dalle passate esperienze, bisognosi d’aiuto, bisognosi di tempo.

Gli uomini si dividono in due categorie soltanto: Quelli che ti vogliono. E Quelli che non ti vogliono. Tutto il resto è una scusa. E Tu, Tu Donna, di mestiere fai l’avvocato, la commessa, la cameriera, l’insegnante, la casalinga, la commercialista, la modella, la ragioniera, l’attrice, la studentessa. Non la crocerossina.

Quindi. Aspetta che sia lui a chiederti di uscire. Perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l’eguaglianza dei diritti. Ma i tempi non sono poi così cambiati. Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista.

Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell’amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato.

Tu non sei l’eccezione. Tu sei la regola.

Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona. Non hanno perso il tuo numero. Non hanno investito un cane. Non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata. Probabilmente sono al telefono con un’altra. Oppure sono gay.

Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro. Non sono analfabeti. Semplicemente non vogliono impegnarsi. Perché non gli piaci abbastanza. Li riconosci facilmente. Girano con un cartello appeso al collo, e la scritta: “Ci stiamo frequentando”. Quando la senti, scappa.

Non consumare le tue belle scarpe nuove (e neppure quelle vecchie) per correre dietro un uomo che non ti vuole. Usale, piuttosto, per prenderlo a calci in culo. Impara l’arte dell’essere donna. Impara l’arte di ottenere dagli uomini quello che desideri, non sbattendo i piedini, ma facendogli credere che siano stati loro a decidere.

Impara a scegliere, invece che essere scelta.

(Tratto da ” LA VERITA’ E’ CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA “)

STORIA DI UN AMORE FINITO

maggio-francese (1)

Ti ho incontrata la prima volta ai tempi del liceo, eri con i ragazzi più grandi, quelli  di quinta che volantinavano.
Ti ho osservata da lontano, intimidito, eri sfrontata e allegra, passionale e promiscua, mi hai affascinato e ti ho pensato per notti.
Poi mi sono deciso ti ho avvicinato e ho cominciato a frequentarti, odiavo che uscissi con altri, ma so che devo dividerti purtroppo sai essere puttana e anche questo mi piaceva di te, purtroppo sei di tutti e questa cosa non l’ho mai sopportata, sono un esclusivista nelle mie passioni e pensavo che sarei riuscito ad averti solo mia che ti avrei legata solo a me, ma è impossibile con te.
Ho passato notti furiose, momenti caldissimi, tradimenti e cocenti delusioni, ma siamo ancora insieme, nonostante abbandoni e lunghi periodi in cui avevo giurato che non ti avrei più frequentato.
Sei un’ossessione che vivo sotto la pelle, che mi da adrenalina e mi spinge avanti, che vivo con più intensità e che mi da gioia di vita, che sento mia e che sa mescolarsi nelle speranze del futuro.
Non sai invecchiare e sei eternamente giovane io so che staremo sempre insieme perchè sai dare speranze e risposte, anche quando sembra tutto finito in sterili polemiche fra noi, io  riuscirò a mollarti ma sappi che rifarei tutto quello che ho fatto per te, quindi volevo scrivertelo, anzi urlartelo :

“io non sono più tuo signorina Politica !!!!!”

VOGLIA DI UN BACIO ( SI PUO’ MORIRE PER UN BACIO NON RICEVUTO )

tumblr_m1jahsZgHS1qeif2co1_500

voglio un bacio di quelli grossi
un bacio che nasce dalla pancia
dall’irrefrenabile voglia di sentire da cosa sai
che anticipa il sapore delle tue labbra segrete
che si aprono all’unisono alla bocca

ho voglia di un bacio che mescola
che strappa l’anima
divora
…  insaziabile
… inarrrestabile
e divorante

che riempie la notte dei tuoi  sospiri e dei tuoi gemiti
e …
che porta verso il cielo
e

…  oltre le nuvole

TAGLIANDO DI CONTROLLO ( VUOTO A RENDERE )

 

tumblr_mg8686oBZE1rz4u3so1_500
faccio outing, e lo affermo:
sono un bell’uomo, laureato, con figli, elegante e raffinato, colto, e simpatico …
con un forte senso dell’ironia al limite del sarcasmo, papà era macellaio evidentemente amo scarnificare la retorica di certi pensieri o atteggiamenti.

Ho difetti che sono altrettanto determinanti per chi mi frequenta: non so dare il senso della misura nello stare insieme ad altri, faccio sempre quel che mi pare e sopporto raramente le critiche, parlo troppo e non so tenere un segreto, a meno che io sappia e sia sicuro che sia tale, ma quando mi accorgo che tutti lo sanno ( e posso confermare che quasi sempre è così ), lo riporto e mi diverto a questionarci sopra.

Sono leale e diretto, mi sento un uomo del rinascimento, ho cambiato visione del mondo su molte cose, ma su alcune non riesco a transigere, ho sempre tempo per un bicchiere con gli amici ( che sono quelli di sempre, tranne che per la morte, nessuno mi ha mai lasciato ), adoro le donne e le invidio, le capisco e sono contraccambiato, ne ho amate molte e sono stato riamato, cerco nei limiti del possibile di essere monogamo e normalmente vi riesco, non ho mai tenuto il piede in due scarpe tranne che nel sesso, difficile ora entrare in questo argomento  ma sono fatto così.

Odio come amo con la stessa intensità con cui mi lascio prendere dai sentimenti, ho fatto pazzie per amore e so che le farò sempre, non sono romantico ma so sognare e vivere con dolcezza e sussurrare parole d’amore con la donna che sta con me, mi alzo quando si alza dal tavolo, apro le porte, la faccio senitre protetta e una regina e ci godo se so che le piace avere mille attenzioni.

Ho l’aspetto che mi frega come Jessica Rabbit: ” non sono cattivo, mi disegnano così” e nell’attesa che la natura mi disegni diversamente, approfitto del mio apparire per saper dividere l’acqua dal vino o mescolarli assieme in uno sguazzone, senza perdere mai il senso di rispetto verso gli altri che ci vuole.

QUELLI COME ME …

quelli come me sanno esserci
quelli come me non si aspettano nulla
quelli come me chiedono quello che vogliono
quelli come me si innamorano
quelli come me se non li rincorri li perdi per sempre
quelli come me non sanno tradire e sono di un’infedeltà cronica
quelli come me trovano sempre il tempo per un bicchiere con gli amici
quelli come me sanno odiare perchè sanno amare
quelli come me sanno perdonare
quelli come me sanno ridere
quelli come me sanno morire
quelli come me sanno di buono
quelli come me sanno mandarti affanculo
quelli come me sanno che quelle che mi vogliono rischiano
quelli come me sanno che non è facile per niente
quelli come me sanno che un sì o un no è per sempre

tumblr_mt287yW6gA1s46y1mo1_500