FAVOLE E NON

 

lupo-moto

ho avuto poche certezze dalle favole classiche tranne una: che mi annoiavano terribilmente e troppo tardi ho capito l’inutilità di queste e me ne sono vendicato stravolgendole ( solo con pinocchio non me la sono sentita, lì c’è già tutto quello che mi riproponevo ) quando è toccato a me raccontarle … ho cercato di farle diverse miscelandole ed interagendo con gli ascoltatori che mi sono ritrovato di volta in volta nel mio ruolo di padre e con i miei figli, rispettandone l’età e l’immaginario, mentre narravo ne facevamo di nuove, diverse e sempre godibili, e poi il repertorio diventa vastissimo, suggerimento questo validissimo per chi ha menti pigre, i miei bimbi ( ex)  li ho sempre invitati a ragionarci sù con leggerezza … e ( ad esempio ) quando i tre porcellini scappavano con Biancaneve o che so … Cenerentola arrivava all’isola che non c’è e si innamorava di Capitan Uncino, sempre era perchè i miei ( allora ) bimbi avevano creato questa sceneggiatura … mai sono intervenuto  a dare io le idee della narrazione, a parte darne la morale, adattata ai tempi in cui viviamo, altrimenti, senza morale,  che favola era ?

Qui sopra, chi mi legge, mi auguro, è in genere un pubblico di adulti e quindi  per farmi comprendere meglio, ( sempre per portare esempi calzanti ) cercavo di infondere un senso al nuovo modo di fare coppia , pensate a quante scappano qui sopra con questi novelli porcellini o creano un senso di famiglia allargata o quante volte troviamo esempi di opposti che si attraggono e riescono lo stesso ad avere un lieto fine, non so se il mio intento pedagogico sia riuscito, ma a giudicare dai risultati e dagli uomini che sono diventati direi di sì.

E l’immagine che ho trovato e che ripropongo sopra  ne da un’idea perfetta …

FAVOLE E NONultima modifica: 2015-11-06T08:33:53+00:00da altairinvolo
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Commento (1)

  1. rugiada_nel_mattino

    Con i bimbi, lavorare di fantasia è stupendo. Poi naturalmente il lupo che va a spasso con cappuccetto rosso in moto, è il massimo. A mia figlia, è piaciuto un altro genere di racconti, favole paesane che il nonno mi aveva tramandato. Aveva l’incubo della strega di Biancaneve e altro ancora, tra l’altro proprio, anche, Cappuccetto Rosso. Robin Hood, gli è piaciuto. Dobbiamo essere noi la loro favola, il loro specchio, di modo di farli essere ciò che ora sono.

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