“SIGNORI, IN PIEDI !! AL COSPETTO DI UNA DONNA” W. Shakespeare

 

gentiluomo

 

sono entrato di corsa, come al solito in ritardo, erano tutti presenti mancavano solo gli ultimi ritardatari, mio figlio dall’altra parte del lungo tavolo mi guardava con occhi ironici che tradivano l’affetto che ha per me e lasciava che le battutine ormai solite si ripetessero sui miei perenni ritardi.

e nel pieno della discussione, quando più era animata, sentii una serie di frasi sboccate uscire da una delle poche donne presenti in sala, truccata e bon ton, bellina e fine, si lasciava andare a commenti che sarebbero stati male in bocca a Simone, il più grossolano fra noi e famoso nelle cene fra noi uomini a cercare di riuscire spettinare con i suoi rutti la statua del povero benefattore che ha donato la sede del circolo ove ci trovavamo.

ho sopportato quella serie di note stonate che mal si adattavano al momento e al modo, ho cercato di fare attenzione alla relazione che in quel momento teneva Filippo e pensavo invece a cosa avrebbe detto o fatto mio padre, l’insigne autore dell’autore di queste righe, se azzardavo a parlare in dialetto o a proferire parola meno che consona, anche in presenza del Presidente della Repubblica, o della mia fidanzata, mi avrebbe tranquillamente preso a scappellotti.

all’ennesima serie di apprezzamenti fatti con la grazia di un carrettiere del borgo San Luca che si trova a scaricare merce sotto la pioggia, le ho allungato un fogliettino su cui avevo scritto la frase con cui ho intitolato il post : ” SIGNORI,IN PIEDI !! AL COSPETTO DI UNA DONNA ” lo ha letto e ha fatto un cenno di incomprensione e fastidio, non credo avesse compreso, e mi sono sentito in colpa.

dopo un po’ si è alzata per uscire, e io imitato solo da mio figlio ci siamo ritrovati in piedi, mio figlio le ha aperto la porta e con naturalezza ci siamo seduti, dopo un po’ è rientrata e io sempre imitato da mio figlio e da qualche altro uomo ci siamo di nuovo rialzati, e lei ci ha guardato con sorpresa e con un misto di diffidenza, credo pensando ad una presa in giro.

poi la ragazza ha ricevuto una telefonata e ha preso il cell, ha guardato chi fosse e di nuovo ha fatto per uscire e di nuovo io e altri, a dire la verità quasi tutti gli uomini presenti, ci siamo rialzati di nuovo mio figlio l’ha anticipata per aprirle la porta  e la stessa cosa abbiamo fatto al rientro, l’occhiata che mi ha lanciato questa volta era di visibile e piacevole sorpresa.

ci ha  avvisato che sarebbe dovuta uscire per un imprevisto: il fidanzato la stava raggiungendo ha salutato frettolosamente e si è girata per agguantare il capottino e la borsa e ha trovato mio figlio che le porgeva la borsa e pronto ad aiutarla ad infilare il capottino e ha osservato che  TUTTI gli uomini presenti erano in piedi, io sono andato ad aprirle la porta e lei prima di uscire mi ha lanciato uno sguardo di ringraziamento.

e ho compreso quello che lo zio Bruno mi diceva:

“le donne non vanno capite, educate o guidate .. ma AMATE”

 

 

 

 

“SIGNORI, IN PIEDI !! AL COSPETTO DI UNA DONNA” W. Shakespeareultima modifica: 2015-11-26T08:01:49+00:00da altairinvolo
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Commento (1)

  1. nina.monamour

    Disse bene W. Shakespeare..”Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato,per tutto questo, in piedi Signori, davanti a una Donna!” Bravo il ragazzo, ha capito tutto della vita, buon week-end..

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