ROCKY (6 giugno 1997 – 26 dicembre 2014)

 

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Non volevo un altro cane, sapevo che arriva quel momento e  questo dolore è atroce, e tocca al papà seppellire in genere …  e poi nemmeno  il nome  mi piaceva, eri un affarino di 30 cm di altezza e magrissimo, con un vocione da alano e la grazia di un maremmano, ma ci siamo conquistati a vicenda, sei stato sulla cappelliera della Punto l’unica auto rimasta,  in un momento fra i più duri della mia vita, hai ascoltato i miei disperati commenti e assistito a pianti per una situazione che non riuscivo a risolvere.

Non credo tu sia arrivato a caso, nulla succede a caso e quando sei arrivato hai saputo ascoltare e dimostrare come si fa a voler bene, hai finito per invadere il mio spazio e lo hai fatto con intelligenza e, te ne devo dare atto, con personalità, ci metto un po’ a scriverti questa lettera perchè ancora non riesco a non pensare che non ci sei.

Sei stato un amico Rocky, come solo un cane può esserlo, e mi manchi, quando ti ho portato dal veterinario e mi ha lasciato solo per salutarti, comprendendo che volevo essere solo con te un minuto, sono sicuro che tu, pur nell’impossibilità di farmelo capire mi hai compreso e … quella scatola di scarpe che è stata la tua ultima casetta pesava una tonellata … era pesantissima perchè c’erano le risate dei tuoi fratellini, le mie estreme riluttanze, le coccole e la Tua malgrazia, e scavare in quel terreno innevato e lasciarti solo fra le betulle è stato fra i momenti più tragici che io abbia dovuto praticare … essere becchino del tuo amico e non sapere se potevo dire una preghiera ( per strane riluttanze dettate dal mio essere cattolico), è stato un pensiero che ancora mi rende senza fiato, ma tu sai che l’ho fatto e ti ho accompagnato con la preghiera.

Ti voglio bene amico mio e avevo voglia di scrivertelo .. spero davvero che la terra sia leggera, eri così fragile …

il Tuo amico e padre adottivo

ROCKY (6 giugno 1997 – 26 dicembre 2014)ultima modifica: 2015-11-28T09:29:56+00:00da altairinvolo
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Commenti (3)

  1. unafatastrega

    Anche i miei figli hanno trovato un cucciolo anni fa, vicino ad un cassonetto. Era piccolo, magro e anche ferito. Nero con qualche macchia bianca. Lo hanno portato a casa temendo la mia reazione perchè avevo già sofferto dopo la morte di un cane che avevo avuto in precedenza. Però come dire no a quegli occhioni? .Quelli dei miei figli e quelli che cucciolo.LO abbiamo accudito, pulito e sfamato e poi è cominciata la trafila veterinario , cuccia ecc ecc. Era un giocherellone , era pazzo di me. Ma adesso non c’è piu. So cosa si prova. E’ un dolore fortissimo, quello della separazione da chi ami.

  2. delphine1967

    Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato. (Shopenhauer )…Bellissimo questo post, denota una grande sensibilità…..

  3. neimieipassi

    Ne ho seppelliti molti anch’io, di amici animali: qualche cane, uccellini, tartarughe e tanti, tanti gatti. E’ un distacco doloroso, ma abbiamo avuto la fortuna di vivere un rapporto con loro. Io penso a questo

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