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FENOMENI DA BLOG

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io lo so benissimo di non avere la capacità ironica di un Campanile o dell’umorismo fine alla Jerome, non posseggo le doti di scrittura  di Flaubert e la fluidità popolare di Guareschi (sono i modelli a cui mi ispiro per intenderci), però ce ne vuole a dire che non mi si capisce o polemizzare su cose per quel che mi riguarda acclarate e dai messaggi che arrivano o mi si scambia è quello che emerge.

Quindi si rende necessaria una serie di osservazioni …

Non entro nel merito di amicizie consolidate, o di lunghe e dolenti storie tormentate d’amore, preferisco una pistola puntata alla tempia che una donna che pensa che io stia congiurando sulla sua bellissima e unica storia che sta vivendo.

Una sola cosa mi chiedo:

come sia possibile pensare che un uomo/donna che qui sopra passa il suo tempo a proporsi continuamente, che si mette sempre in condizione di essere il premio fra queste/i  pretendenti che pensano di aver vinto la battaglia e quindi lo hanno in dotazione, ripeto, come sia possibile credere che questi/e abbiano un deciso e repentino cambiamento di personalità ???

il gioco della seduzione è difficile e grazie al fatto che nel mondo non virtuale ma reale, quello di tutti i giorni per intenderci, possono giocare altri fattori ( bellezza, potere, ricchezza), qui sopra occorre al contrario  abilmente inserire queste informazioni o metterle fra le righe o nelle immagini, vere o fittizie che siano, quindi che c’è di meglio a fare o creare profili anche conto terzi, o mettere nel blog delle informazioni o far passare delle finte o vere ( che siano ) informazioni su sè stessi, qui sopra occorre far credere di essere un maschio alfa che è premio esclusivo di una donna alfa, e tutte sono convinte di essere un’esclusività … tutti pensano di essere de grandi persuasori quando vi riescono, e non si accorgono di aver trovato una / uno che si accontenta del pennacchio della medaglia di cartone della conquista fatta, diventa quindi normale e occorre accettare – come nel reale – che si passa di moda in fretta, credevo però che ci fosse una maturità di gioco, un ruolo a svelarsi … un non pensare di essere sopra a tutto ma tamt’è ( vanità, tutto è vanità come dice il Qoelet ).

Mi accorgo che al contrario molti/e pensano davvero di essere quello che vogliono far credere di essere qui sopra e  … ne rimango stupito e con queste nuove rivelazioni, e prendendone atto, continuo la mia vita da blogger … meno stupito e più cosciente, dico questo senza ironia.

 

sia chiaro che sto parlando fra me e  me … e quindi è a me stesso che mi rivolgo

quindi almeno questo post e i suoi contenuti evitate di farli vostri … e di pensare di essere al centro dei miei pensieri.

POVERO LUPO

” Una volta la mamma le disse: “Vieni, Cappuccetto Rosso. Qui c’è una porzione di torta e una bottiglia di vino: prendili e portali alla nonna, che è a letto, debole e malata; le faranno tanto bene. Comportati come si deve e portale i miei saluti. Fa’ la brava, non allontanarti dal sentiero, e sta’ attenta a non far cadere la bottiglia, altrimenti si romperà e per la nonna non resterà più niente. E quando entrerai nell’ingresso, non dimenticarti di darle il buongiorno e non metterti a curiosare dappertutto come fai di solito.” “Mi comporterò bene” rispose Cappuccetto Rosso, stringendo la mano della mamma …”

E POI ECCO COME VA A FINIRE PER ME :

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ROCKY (6 giugno 1997 – 26 dicembre 2014)

 

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Non volevo un altro cane, sapevo che arriva quel momento e  questo dolore è atroce, e tocca al papà seppellire in genere …  e poi nemmeno  il nome  mi piaceva, eri un affarino di 30 cm di altezza e magrissimo, con un vocione da alano e la grazia di un maremmano, ma ci siamo conquistati a vicenda, sei stato sulla cappelliera della Punto l’unica auto rimasta,  in un momento fra i più duri della mia vita, hai ascoltato i miei disperati commenti e assistito a pianti per una situazione che non riuscivo a risolvere.

Non credo tu sia arrivato a caso, nulla succede a caso e quando sei arrivato hai saputo ascoltare e dimostrare come si fa a voler bene, hai finito per invadere il mio spazio e lo hai fatto con intelligenza e, te ne devo dare atto, con personalità, ci metto un po’ a scriverti questa lettera perchè ancora non riesco a non pensare che non ci sei.

Sei stato un amico Rocky, come solo un cane può esserlo, e mi manchi, quando ti ho portato dal veterinario e mi ha lasciato solo per salutarti, comprendendo che volevo essere solo con te un minuto, sono sicuro che tu, pur nell’impossibilità di farmelo capire mi hai compreso e … quella scatola di scarpe che è stata la tua ultima casetta pesava una tonellata … era pesantissima perchè c’erano le risate dei tuoi fratellini, le mie estreme riluttanze, le coccole e la Tua malgrazia, e scavare in quel terreno innevato e lasciarti solo fra le betulle è stato fra i momenti più tragici che io abbia dovuto praticare … essere becchino del tuo amico e non sapere se potevo dire una preghiera ( per strane riluttanze dettate dal mio essere cattolico), è stato un pensiero che ancora mi rende senza fiato, ma tu sai che l’ho fatto e ti ho accompagnato con la preghiera.

Ti voglio bene amico mio e avevo voglia di scrivertelo .. spero davvero che la terra sia leggera, eri così fragile …

il Tuo amico e padre adottivo

“SIGNORI, IN PIEDI !! AL COSPETTO DI UNA DONNA” W. Shakespeare

 

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sono entrato di corsa, come al solito in ritardo, erano tutti presenti mancavano solo gli ultimi ritardatari, mio figlio dall’altra parte del lungo tavolo mi guardava con occhi ironici che tradivano l’affetto che ha per me e lasciava che le battutine ormai solite si ripetessero sui miei perenni ritardi.

e nel pieno della discussione, quando più era animata, sentii una serie di frasi sboccate uscire da una delle poche donne presenti in sala, truccata e bon ton, bellina e fine, si lasciava andare a commenti che sarebbero stati male in bocca a Simone, il più grossolano fra noi e famoso nelle cene fra noi uomini a cercare di riuscire spettinare con i suoi rutti la statua del povero benefattore che ha donato la sede del circolo ove ci trovavamo.

ho sopportato quella serie di note stonate che mal si adattavano al momento e al modo, ho cercato di fare attenzione alla relazione che in quel momento teneva Filippo e pensavo invece a cosa avrebbe detto o fatto mio padre, l’insigne autore dell’autore di queste righe, se azzardavo a parlare in dialetto o a proferire parola meno che consona, anche in presenza del Presidente della Repubblica, o della mia fidanzata, mi avrebbe tranquillamente preso a scappellotti.

all’ennesima serie di apprezzamenti fatti con la grazia di un carrettiere del borgo San Luca che si trova a scaricare merce sotto la pioggia, le ho allungato un fogliettino su cui avevo scritto la frase con cui ho intitolato il post : ” SIGNORI,IN PIEDI !! AL COSPETTO DI UNA DONNA ” lo ha letto e ha fatto un cenno di incomprensione e fastidio, non credo avesse compreso, e mi sono sentito in colpa.

dopo un po’ si è alzata per uscire, e io imitato solo da mio figlio ci siamo ritrovati in piedi, mio figlio le ha aperto la porta e con naturalezza ci siamo seduti, dopo un po’ è rientrata e io sempre imitato da mio figlio e da qualche altro uomo ci siamo di nuovo rialzati, e lei ci ha guardato con sorpresa e con un misto di diffidenza, credo pensando ad una presa in giro.

poi la ragazza ha ricevuto una telefonata e ha preso il cell, ha guardato chi fosse e di nuovo ha fatto per uscire e di nuovo io e altri, a dire la verità quasi tutti gli uomini presenti, ci siamo rialzati di nuovo mio figlio l’ha anticipata per aprirle la porta  e la stessa cosa abbiamo fatto al rientro, l’occhiata che mi ha lanciato questa volta era di visibile e piacevole sorpresa.

ci ha  avvisato che sarebbe dovuta uscire per un imprevisto: il fidanzato la stava raggiungendo ha salutato frettolosamente e si è girata per agguantare il capottino e la borsa e ha trovato mio figlio che le porgeva la borsa e pronto ad aiutarla ad infilare il capottino e ha osservato che  TUTTI gli uomini presenti erano in piedi, io sono andato ad aprirle la porta e lei prima di uscire mi ha lanciato uno sguardo di ringraziamento.

e ho compreso quello che lo zio Bruno mi diceva:

“le donne non vanno capite, educate o guidate .. ma AMATE”

 

 

 

 

CANTO GOLIARDICO

amo questo canto e sempre mi ha fatto pensare … e sempre ho capito come il potere lo si esercita con la furbizia e questo è il mio limite … ma quando la so esercitare è esaltante …. leggetene il testo e cantata è meglio … non da me

giullareORGIA DEL POTERE

Farsalo, nano gibbuto,
primo buffone del re,
sputi e pedate se un nobile ha troppo bevuto
ridete ridete di me
Farsalo è un uomo a sonaglio,
il giocattolo storpio del re
son per i nobili solo una bestia al guinzaglio
ridete ridete di me

Ma tu nobile ignori e tu non sai cortigiano
che il tuo vero sire è proprio Farsalo il nano
a quel fantoccio che siede sul trono
lui tutte le notti un filtro propina
il re resta inebriato e io lì a comandare
quel che domani gli piacerà fare
il re crede di avere il regno in sua mano,
ma esegue soltanto il volere del nano

E il nano assapora il potere
che buon profumo che ha…ha…ha.

Ugo stalliere di vaglia, figlio del nano del re
bado ai focosi destrieri spalando la paglia
non vi curate di me.
Puzzo di orina e letame i cavalli sono figli per me
non mi odorate, se passo voltate le dame
non vi curate di me

Ma suo padre non sa e certo ignora il sovrano
che ha scoperto per caso il segreto del nano
gli bastan due gocce nella coppa del vino
per rendere succube il caro babbino.
Di notte non puzzo di stalla e di prato
mentre sussurro di affari di stato
godetevi pure onori e potenza
però è uno stalliere che guida la danza

E Ugo assapora il potere
che buon profumo che ha…ha…ha.

Olga Ludmilla Regina, graziosa consorte del re
passo i miei giorni tra nubi di cipria e di trina
governare non e’ cosa per me
Consorte altezzoso e potente cosa diresti tu se
scoprissi che mentre tu giochi coi tuoi reggimenti
c’è uno stalliere con me

Lei giacendo con Ugo in mezzo alla paglia
ha scoperto il segreto del magico intruglio
Ugo guida suo padre, suo padre il sovrano,
ma adesso le briglie son passate di mano.
Mi basta una goccia dentro il liquore
che Ugo ingordo trangugia dopo l’amore.
Lui crede di tesser da solo la trama,
ma esegue i disegni della fragile dama

E lei assapora il potere
che buon profumo che ha…ha…ha.

Polipo ottavo sovrano, a ragione mi chiamano re
posso arricchirti o impiccarti con un cenno di mano
vieni prostrato da me.
Polipo uomo di scettro, nessuno più in alto di me
vivo tra onori e paure, tra ori e sospetto
Polipo Ottavo è il tuo re.
Ma col complice stuolo dei SUOI cortigiani
sempre pronto a mandarli a far da cibo ai suoi cani
lui sospetta sua moglie Ludmilla la pura
di tesser nell’ombra l’oscena congiura
Cosi’ con l’aiuto del fatato liquore
le comanda ogni notte ciò che deve tramare
qui chi complotta non complotta per sè
fa sempre il mio gioco, il gioco del re

Così si mantiene il potere
che buon profumo che ha…ha…ha.

IL CORVO DISIMPARA A PARLARE

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una bella mattina il corvo si svegliò e si accorse che poteva e sapeva parlare, non come i pappagalli, no !

Lui sapeva articolare i pensieri che aveva e cercò di renderne partecipi gli altri animali e questi per tutta risposta lo internarono e riuscirono a farlo tornare allo stato di prima …

Ora egli non parla ma è felice

– bozza incompleta –

DA ADOTTARE …

largeEdizione nº 161 : Convenzione dei feriti d’amore

December 5, 2007 by 

Disposizioni generali :

A – Considerando che è assolutamente corretto il detto: “tutto vale in amore e in guerra”;

B – Considerando che in guerra abbiamo la Convenzione di Ginevra, adottata il 22 agosto 1864, che definisce come debbano essere trattati i feriti sul campo di battaglia, mentre nessuna convenzione è stata promulgata fino a oggi per quanto riguarda i feriti d’amore, che sono in numero assai maggiore;

Si decreta che:

Art. 1 – Tutti gli amanti, di ogni sesso, sono avvisati che l’amore, oltre a essere una benedizione, è anche qualcosa di estremamente pericoloso, imprevedibile, capace di arrecare danni seri. Di conseguenza, chi si propone di amare deve sapere che espone il proprio corpo e la propria anima a vari tipi di ferite, e non potrí  incolpare il proprio partner in alcun momento, giacché il rischio è lo stesso per entrambi.

Art. 2 – Una volta colpito da una freccia vagante dell’arco di Cupido, deve in seguito chiedere all’arciere di scagliare la stessa freccia nella direzione contraria, in modo da non sottoporsi alla ferita conosciuta come “amore non corrisposto”. Qualora Cupido rifiuti tale gesto, la Convenzione che ora si promulga impone al ferito di togliere immediatamente la freccia dal proprio cuore e gettarla nella spazzatura. Per riuscirci, egli deve evitare telefonate, messaggi tramite internet, invio di fiori che finirebbero per essere restituiti, od ogni e qualsiasi mezzo di seduzione, giacché questi ultimi possono dare risultati a breve termine, ma finiscono sempre per non funzionare con il passare del tempo. La Convenzione decreta che il ferito debba immediatamente cercare la compagnia di altre persone, tentando di controllare il pensiero ossessivo “vale la pena lottare per questa persona”.

Art. 3 – Qualora il ferimento provenga da terzi, ossia, quando l’essere amato ha provato interesse per qualcuno che non si trovava nella rotta previamente stabilita, è espressamente proibita la vendetta. In questo caso, è permesso l’uso di lacrime fino a che gli occhi si seccano, alcuni pugni contro il muro o il guanciale, conversazioni con amici in cui si puí² insultare l’antico(a) compagno(a), addurre la sua totale mancanza di gusto, ma senza diffamare il suo onore.  La Convenzione determina che venga altresí­ applicata la regola dell’Art. 2: cercare la compagnia di altre persone, preferibilmente in luoghi diversi da quelli frequentati dall’altra parte.

Art. 4 – In caso di ferite leggere, qui classificate come piccoli tradimenti, passioni fulminanti che non durano a lungo, disinteresse sessuale passeggero, si deve applicare con generosití  e rapidití  il medicamento chiamato Perdono.  Una volta applicato tale medicamento, non si deve tornare indietro neanche una volta, e il tema deve essere completamente dimenticato, non essendo mai piú utilizzato come argomento in un litigio o in un momento di odio.

Art. 5 – In tutti i ferimenti definitivi, detti anche “rotture”, l’unico medicamento in grado di fare effetto si chiama Tempo. Non serve cercare consolazione con cartomanti (che dicono sempre che l’amore perduto ritornerà ), libri romantici (sempre con un lieto fine), novelle in TV o cose de genere. Si deve soffrire intensamente, evitando assolutamente droghe, calmanti, preghiere ai santi. L’alcool è tollerato per un massimo di due bicchieri di vino al giorno.

Determinazione finale : i feriti d’amore, al contrario dei feriti nei conflitti armati, non sono vittime né aguzzini.  Hanno scelto qualcosa che fa parte della vita, e pertanto devono affrontare l’angoscia e l’estasi della propria scelta.

E coloro che non sono mai stati feriti dall’amore non potranno mai dire: “ho vissuto”. Perché non hanno vissuto.

DAL MALE NON PUO’ NASCERE IL BENE, IL BENE NASCE DAL BENE

ieri al telefono con la ragazza di mio figlio ( lei è Palestinese e ora è in Giordania per lavoro) ho detto :” Ciao Isra come stai ” lei che sta imparando la nostra lingua, mi ha risposto in un corretto italiano “ bene e tu come stai?“, mi piace la voce che ha in Italiano, le ho ribattuto ” oggi è una giornata triste per l’Europa ” mi ha risposto “questa tristezza la provo da quando sono nata per il mondo arabo” … mi sembrava una provocazione e ci sono rimasto male e ci ho pensato sù un bel po’, ho avuto una discussione pesante e una reazione negativa anche con mio figlio che esasperava questa posizione ( condannava l’accaduto di Parigi ma mi accusava di ipocrisia e di vedere la cosa come fosse una tifoseria da stadio ) e poi … oggi devo riconoscere che ha/hanno ragione … continuo a dividere il mondo in varie bande, quando invece siamo nella stessa barca, e pur condannando fermamente l’atto di qualsivoglia terrorista, e ricacciando lo chock che mi hanno provocato le immagini e le notizie di Parigi, ho dovuto pensare più in grande e mi accorgo che la soluzione è nella forza dell’amore universale, ognuno la riponga nella fede in cui crede, ma dal male non può nascere bene, il bene fa nascere il bene SEMPRE ( Federico ed Isra lo dimostrano pur essendo frutti di giardini diversi )
il resto è propaganda spiccia per commettere sorprusi … questo non toglie che non bisogna abbassare la guardia con chi è convinto del contrario di questa mia affermazione, prendere tutte le misure anche dure per proteggere la mia gente ( sono limitato ) e guardare oltre i confini del proprio cortile …. , invitando a pregare anche per le vittime degli attentati nel mondo arabo, o le vittime civili dei bombardamenti in Siria … ( e per chi ce la fa, preghi anche per le anime di quei maledetti che si sono prestati a commettere quest’abuso, io non riesco a non odiarli e pagherò per quest’ odio, ma solo Gesù è riuscito a perdonare chi lo stava crocifiggendo ‘ Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno’ (Luca 23:34-44 -) , io sono un povero di vedute e l’ultimo dei peccatori …

DATTI ALL’IPPICA !!!

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L’altra sera, davanti al pigro schermo del bar centrale del mio paesello, qui nel buco del chiul del mondo civilizzato, mentre entro per prendere un caffè di fretta, ho sentito urlarlo a non so quale atleta o a quale personaggio, di solito evito di mettermi a discutere di calcio o sport al bar ( sopratutto di donne ), e fra i vari commenti negativi mi sono portato a casa questo nella mente …

‘ Datti all’ippica!!!’

Io ricordo distintamente mio padre quando mi ha messo su di un cavallo la prima volta, e mi ha detto;

‘ Non è una moto è una parte di te ora, siete insieme e dovete fare un percorso insieme, abbine rispetto e cura, è quando saprai trattare con il cavallo saprai andare a DONNE’

Ora mi perdoneranno le signore che qui leggono, ma mai ho ricevuto lezione più veritiera, il cavallo come il gentil sesso, ha più similitudini che mai, come le DONNE  è imprevedibile, lunatico, devi indovinarne l’umore, non si lascia montare da tutti e decide lui con chi e quando farsi cavalcare, non occorre il frustino ma i movimenti del corpo per entrare in sintonia e saper dare il massimo, ha bisogno di sentirsi amato e si butta nel fuoco con te, non abbandona mai la gara e sa vincere insieme e se non sai mantenerne il rispetto ti disarciona o non permette di andare oltre, ‘

Insomma cari ometti … un esortazione dal cuore, state di più con la vostra donna e non davanti ad uno schermo al bar e imparate un po’ dall’ippica se volete andare a DONNE … altrimenti accontentatevi di altro e ‘ Datevi al calcio’

p.s. guardate l’immagine … non vi sembra l’eleganza impersonificata chi sa cavalcare così ???

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